Italia 2.0: la segmentazione degli utenti italiani

Italia 2.0 è una ricerca estensiva condotta da Duepuntozero Research ogni sei mesi sul panorama dei social network in Italia, tramite oltre 1.000 interviste a wave su un campione rappresentativo di utenti internet. La ricerca viene condotta in due wave all’anno e dà la possibilità di approfondire target e temi di interesse tramite domande ad hoc fornite dalle aziende sottoscrittrici  prima della sua partenza.

Potete scaricare gratuitamente l’abstract della ricerca da qui.

Attraverso l’analisi dei comportamenti e dei bisogni del totale del campione analizzato, gli utenti sono stati divisi in 5 specifici gruppi:

Co-Generation (34%)
E’ il gruppo più attivo, volto a partecipare al mondo 2.0 sfruttandone tutti gli strumenti che offre (blog, forum, chat…) e a coinvolgere in esso i propri conoscenti. Genera contenuti originali, contribuisce e osserva facendosi coinvolgere nelle attività proposte dai brand.

E-ntertainement (23%)
Il Web è fruito quasi come fosse un broadcast, con atteggiamento prevalentemente passivo, andando a leggere, cercare, vedere contenuti presenti in Rete con un atteggiamento mirato principato allo svago.

Opinion Seeker (21%)
E’ il gruppo più maturo di tutti. Utilizza la Rete con atteggiamento pragmatico per la ricerca di informazioni su prodotti e servizi focalizzando la propria attività nel leggere recensioni e opinioni che altri producono.

Social Fun (13%)
Prevalentemente uomini, giovani, attivi e proattivi, attribuiscono alla Rete un ruolo di intrattenimento attivo e socializzato: molto presenti e attivi nelle community, utilizzano tale luogo di scambio per comunicare e relazionarsi con gli altri.

Social Me (9%)
E’ il gruppo più giovane tra tutti e con le più alte percentuali nel Sud e nelle Isole. Utilizza la Rete come proprio wall, diario o mezzo di comunicazione tramite il quale esprimere la propria identità, lasciando tracce di sè in ogni luogo possibile.

Ad una prima analisi possiamo dire che più della metà del campione preso in esame (Co-generatori e Opinion Seeker) ha raggiunto la maturità  nella comprensione delle dinamiche legate ai social network e nell’uso dei servizi più diffusi per la soddisfazioni dei bisogni ricercati in rete.

Un altro quarto del campione (E-ntertainement) usa la rete allo scopo di scovare contenuti inediti o che difficilmente possono essere reperiti sugli altri media.

Abbiamo poi una fascia più giovane di utenti (social fun) il cui bisogni primario è soddisfatto dal web 2.0 in un’ottica di relazione/comunicazione/organizzazione con le persone che effettivamente frequentano anche nel mondo off line.

Infine, un cluster comunque cospicuo (Social Me) è rappresentato da quegli utenti che non risiedono nei grandi centri urbani che utilizzano i social network come principale strumento di relazione con le realtà a cui sono impossibilitati a partecipare fisicamente.

Conoscere i comportamenti e i bisogni dei singoli gruppi è fondamentale per un’azienda che vuole elaborare una corretta strategia di comunicazione ed ingaggio attraverso l’uso dei social network.

Per far questo suggerisco alcune domande le cui risposte sono fondamentali:

  • il mio target a quale gruppo o gruppi appartiene?
  • se appartiene a gruppi differenti posso proporre le stesse attività per tutti?
  • quali bisogni sono in grado di soddisfare in modo da convincere gli utenti a dedicare tempo e attenzione alle mie attività?
  • quali sono gli elementi delle mie attività che consentono di distinguermi dagli altri competitor già presenti sui social network?

E voi, quali altre domande vi porreste?

Di seguito un immagine che rappresenta i segmenti della popolazione italiana 2.0

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